Valentina, 24 anni, educatrice presso un centro diurno per disabili. Innamorata, dei libri, della musica, e del mio ragazzo. Sono anche lettrice volontaria di Nati per Leggere presso la biblioteca del mio quartiere.

 

A volte vorrei essere un berlusconiano per non capire un cazzo e vivere felice.

Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me. Io non sono mai stato senza di me e quindi non lo so. Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiare canzoni stupide, a non sentirmi parlare, a non sentirmi sbraitare quando mi arrabbio, a non avere me con cui sfogarsi per le cose che non vanno, a non avermi pronto lì a fare qualsiasi cosa per farti stare bene. Forse si sta meglio, o forse no. Però mi è venuto il dubbio e vorrei anche sapere se ogni tanto questo dubbio è venuto anche a te. Perchè sai, io a volte me lo chiedo come si sta senza di te, poi però preferisco non rispondere che tanto va bene così. Ho addirittura dimenticato me stesso per poter ricordare te.

Soren Kierkegaard. (via elasticodeisentimentituoi)